...Che cosa importa se ci prendono per sognatori...(M.K.Gandhi)

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venerdì, 19 dicembre 2008
COMPOSTIAMO I NOSTRI RIFIUTI ORGANICI

Il compostaggio domestico è una pratica che permette di recuperare il rifiuto organico, ossia scarti di cucina, sfalci e potature, e, sfruttando un processo naturale, ricavare del terriccio - detto compost - da impiegare come fertilizzante nel proprio giardino, nell’orto, o per le piante del balcone.
Il terriccio ottenuto è un ottimo fertilizzante naturale, utilizzabile nell'orto, in giardino e per le piante in vaso evitando così di acquistare terricci, sub-strati o concimi organici, con un certo risparmio economico.
Si tratta di una scelta molto utile per la corretta gestione dei problemi ambientali legati al tema dei rifiuti. Infatti il rifiuto organico costituisce circa 1/3 dei rifiuti prodotti e recuperarlo in proprio significa diminuire i costi di smaltimento, rallentare l'esaurimento delle discariche e ridurre gli odori e il percolato da esse prodotti. Inoltre con questa pratica si previene la produzione di inquinanti atmosferici che si genererebbero dalla eventuale combustione di questi scarti.

E’ possibile ottenere del compost in modo naturale, ma il processo può essere svolto anche con l'ausilio del composter, ossia un contenitore aerato, progettato per eseguire il compostaggio in giardini di ridotte dimensioni riducendo le emissioni di odori ed evitando di attirare animali indesiderati. Il composter è disponibile in vari modelli da quello economico, costituito da una semplice rete metallica rivestita, fino a compostiere più complesse con struttura in plastica rigida.

 

Quali rifiuti si possono utilizzare?Avanzi vegetali di cucina (come scarti di verdura e frutta), alimenti avariati (come ad esempio pane raffermo o ammuffito), gusci di uova e piccole ossa, fondi di caffé e filtri di tè, sfalci verdi come erba, fiori e piante recisi (anche con pane di terra esaurita), ramaglie, paglia, foglie secche, rametti, truciolo, cortecce, piccole potature e segatura.

Eventualmente  anche altri rifiuti organici si possono compostare, ma in quantità minore: bucce di agrumi non trattati, cenere, avanzi di carne, pesce, salumi e formaggi, foglie di piante resistenti alla degradazione (esempio magnolia e aghi di conifere).

 

Come realizzare il compostaggio?Per ottenere un compost di qualità migliore ed evitare problemi quali cattivi odori o la presenza di animali indesiderati, è indispensabile seguire alcune semplici regole:

1.      disporre il cumulo (o posizionare la cassa o il composter) in un luogo ombreggiato, per esempio sotto un albero

2.      evitare zone fangose con ristagno d'acqua

3.      predisporre per il fondo un drenaggio con materiale di sostegno (ramaglie, trucioli ecc.)

4.      sistemare in maniera alternata i rifiuti di cucina e gli sfalci del giardino

5.      rimescolare e rivoltare frequentemente il materiale, soprattutto se è molto umido o bagnato

6.      annaffiare il materiale nei periodi di prolungata siccità.

Come e quando si può utilizzare? Dopo 2/4 mesi, il compost che si ottiene è ancora in corso di trasformazione biologica. E' un prodotto ancora ricco di elementi nutritivi fondamentali per la fertilità del suolo e la nutrizione delle piante, grazie alla facilità con cui può rilasciare tali elementi nel corso delle ulteriori trasformazioni cui deve sottostare. Si può impiegare nell'orto ad una certa distanza di tempo dalla semina o dal trapianto della coltivazione.
E' da evitare l'applicazione a diretto contatto con le radici. Dopo 5/7 mesi il compost è pronto per la fertilizzazione dell'orto, del giardino, delle aiuole e dei terrapieni, subito prima della semina o del trapianto, dato che trascorso questo tempo possiede un effetto concimante meno marcato.
Dopo 8/12 mesi l'effetto concimante del compost si è ulteriormente ridotto, tuttavia presenta caratteristiche idonee al contatto diretto con le radici e i semi, anche in periodi vegetativi delicati (germinazione, radicazione ecc.). In questo stadio il compost è indicato soprattutto come terriccio per le piante in vaso o fioriere, per la risemina e il rinfoltimento dei prati e per l'impianto di arbusti o alberi.

 

Tratto da http://www.provincia.bologna.it/ambiente/Engine/RAServePG.php/P/260211031010

Postato da: area1 a 11:00 | link | commenti

martedì, 27 maggio 2008
Tutti ecoeducatori civici

 

Tutti noi, se siamo convinte/i della necessità di una svolta equa ed ecologica, e la stiamo praticando, dovremmo autonominarci ecoeducatori civici. Se fossimo anche solo il 20 per cento della popolazione, a dire e suggerire in qualunque ambiente, saremmo una massa critica “ambulante” in grado di influire. La sanzione sociale plasma la mentalità come e più delle leggi.

Deve diventare fuori moda, non trendy, pacchiano ogni comportamento non sostenibile e non civico. […]

Contro l’obiezione classica: “tanto che cosa posso fare io?”, una comunicazione che porta all´azione si basa sulla chiamata in causa: se non sei parte della soluzione sei parte del problema.

E: si può, anche tu puoi. E "se pensi di essere troppo piccolo per essere efficace vuol dire che non sei mai stato a letto con una zanzara" dice il proverbio. Questo è il messaggio che dobbiamo far passare. L’altro messaggio è che cambiare è anche piacevole, una volta trovata la nuova strada.

Tratto da Greenreport.it

Postato da: area1 a 14:28 | link | commenti

giovedì, 28 febbraio 2008
Ma quanto caldo fa nei luoghi in cui lavoriamo?

Interroghiamoci sulle abitudine quotidiane di spreco energetico con cui ogni giorno ci troviamo a convivere.A Milano nei negozi e negli uffici le temperature sono tropicali. A dirlo è un’inchiesta di Legambiente condotta sulle temperature misurate all’interno di undici luoghi pubblici milanesi. L’indagine rivela dati interessanti: la colonnina di mercurio raggiunge anche i 26 gradi centigradi e comunque, quasi sempre, si attesta oltre i 21 gradi e mezzo. In un solo caso si ferma a 18,4 gradi.
La curiosità sta nel fatto che i dati di Legambiente vengono rilevati proprio alla vigilia dell’anniversario del Protocollo di Kyoto, che ha la sua ragion d’essere proprio sul risparmio energetico e sulla lotta alle emissioni. Ogni grado in più nel riscaldamento domestico comporta un aumento di consumo di combustibili del 10%: il che significa più gas serra, più polveri sottili, più biossido d'azoto nell'aria della Pianura Padana. Ma non è solo questo. Temperature elevate nei luoghi di lavoro e di studio, negli esercizi commerciali, o nelle proprie abitazioni, ci fanno ammalare con più frequenza perché ci si espone a violenti sbalzi termici ogni volta che si esce.
La temperatura ideale nella stagione invernale in case e luoghi di lavoro sarebbe intorno ai 19 gradi centigradi. Una temperatura che, con un giusto grado di umidità, riduce le probabilità di ammalarsi perché l'aria è meno secca e si subiscono meno sbalzi termici quando si esce. Il caldo indoor, in sostanza, fa male alla salute oltre a far aumentare la febbre del pianeta.

Postato da: area1 a 13:59 | link | commenti

giovedì, 10 gennaio 2008
Riciclare sotto l’albero: i 10 consigli del Comieco,

L’iniziativa che vi proponiamo si chiama “A Natale, con Comieco si fa la differenza” : una campagna di sensibilizzazione per il recupero e il riciclo di carta e cartone, soprattutto per chi ancora non si fosse disfato di scatole e scatoloni, regali indesiderati e addobbi vari.

“Il Natale, si sa, è sinonimo di città addobbate a festa, di un clima colorato e festoso e degli attesi regali da scartare. Appunto i regali; forse non ci accorgiamo che proprio a Natale, più che in qualsiasi altro periodo dell’anno, le nostre case si riempiono di carta e di scatole di cartone.

Carta e cartone non sono semplicemente dei rifiuti da abbandonare in discarica, ma una vera e propria risorsa: si tratta, infatti, di materiali che possono essere riciclati e riutilizzati per produrre nuovi imballaggi, iniziando così un circolo virtuoso.

Se ogni italiano, infatti, destinasse al bidone della carta almeno una confezione di profumo o la scatola vuota dei cioccolatini ricevuti a Natale, si potrebbero recuperare oltre 6.000 tonnellate di materiale; la quantità che una delle città “più verdi” come Bolzano ricicla in un intero anno”.

Comieco, in collaborazione con Barilla, Perfetti, Sterilgarda e Zuegg che hanno aderito nel 2007 alla campagna di sensibilizzazione a favore del riciclo della carta, vuole allora dare agli italiani alcuni semplici consigli per riciclare gli imballaggi di carta e cartone che proteggono i tanto attesi regali ma anche tutte le prelibatezze gastronomiche che arricchiscono le tavole di Natale.

1. La raccolta differenziata non riguarda solo la carta da regalo. Anche gli imballaggi di cartone fanno parte della stessa famiglia: dalle scatole dei giocattoli alle confezioni di spaghetti, di dolciumi e ai cartoni per bevande.

2. Non aspettare a riporre gli imballaggi di carta e cartone nei raccoglitori. soddisfazione agli operatori

3. Riponi carta, cartone e cartoncino negli appositi contenitori, se nella tua città non c’è il ritiro porta a porta.

4. Rompi le confezioni più grandi e non lasciarle fuori dai contenitori.

5. Le confezioni natalizie sono spesso realizzate con più materiali: fai una corretta selezione, togliendo etichette adesive, punti metallici e altri materiali come la plastica. La loro presenza rende più difficile il riutilizzo di carta, cartone e cartoncino

6. Materiali con residui di cibo non vanno nel contenitore di carta, cartone e cartoncino, ma nell’indifferenziato. Usare materiali puliti vuol dire maggiore qualità del prodotto finale

7. I bambini sono i veri protagonisti del Natale. Vanno quindi coinvolti nel recupero della carta e cartone dei loro regali: ed anche il gesto del riciclo può diventare un gioco!

8. Coinvolgi i vicini nella raccolta: davanti ai cassonetti possono nascere le amicizie più durature!

9. Non abbandonare carta, cartone e cartoncino fuori dai contenitori. Esistono già abbastanza discariche: non creiamone di nuove

10. Aiutaci ad educare i giovani spiegando i benefici della raccolta differenziata

Postato da: area1 a 17:44 | link | commenti

giovedì, 04 ottobre 2007
Informiamoci sempre su come e cosa differenziare: gli "ecovademecum" delle maggiori città italiane (dal notiziario on-line Eco

Informiamoci sempre su come e cosa differenziare: gli "ecovademecum" delle maggiori città italiane (dal notiziario on-line Eco dalle città)


Per fortuna molti di noi hanno ormai imparato a differenziare i propri rifiuti, anche se spesso le modalità di raccolta variano da comune a comune, e questo a volte non aiuta.

La cosa importante è chiedere informazioni il più dettagliate possibile al proprio comune, per conferire correttamente i diversi materiali: per esempio alcuni comuni raccolgono tra la plastica anche le retine degli agrumi, o il polistirolo, alcuni raccolgono plastica e alluminio insieme, altri l’alluminio con il vetro ma deve essere il cittadino a conferirlo nella apposti campane. Insomma…basta saperlo per non rischiare di sbagliare e magari compromettere il nostro impegno nel differenziare!

Dal notiziario on-line Eco dalle città vi segnaliamo:

- una raccolta di "ecovademecum" delle maggiori città italiane.

- le istruzioni per il Comune di Milano

Postato da: area1 a 18:28 | link | commenti (1)

Bibliografia ragionata sul tema dell’energia alternativa e del risparmio energetico, estratta da “Vivi sostenibile. A qualc

“Il nostro sistema energetico
è come un secchio bucato:
spreca e disperde in atmosfera
più energia di quanta
ne utilizzi. Quindi, prima
di pensare alle fonti rinnovabili
con cui soddisfare
una domanda che sembra destinata
a crescere indefinitamente
per assecondare la crescita
del Pil, occorre tappare i buchi
del secchio, eliminando sprechi,
inefficienze e usi impropri”

Maurizio Pallante

Vi forniamo una bibliografia ragionata sul tema dell’energia alternativa e del risparmio energetico, estratta da  “Vivi sostenibile. A qualcuno piace farlo”.

Siti Web
â–  Opuscoli Enea sul risparmio energico
www.enea.it/com/web/pubblicazioni/opuscoli.html
â–  Ises Italia per la promozione dell’utilizzo della energia solare www.isesitalia.it
â–  Corsi di autocostruzione solare www.kosmositalia.it e www.autocostruzionesolare.it
â–  Tutto sull'energia dal sole
www.ilportaledelsole.it
â–  Esempi di ristrutturazioni energetiche dall'Università di Parma www.fis.unipr.it/sustain
Pubblicazioni
â–  P.P. Grande, A. Masulli Energia verde per un paese rinnovabile Franco Muzzio editore 2003
â–  Federico M. Butera Dalla caverna alla casa ecologica, Storia del comfort e dell’energia ed. Ambiente 2007, pagg. 240 , 20,00 euro
â–  Manuela Correggia La rivoluzione dei dettagli, Manuale di ecoazioni individuali e collettive Feltrinelli 2007, pagg. 276, 14,00 euro
â–  Quaderni del Rospo Risparmiare energia in casa Provincia di Bologna - Assessorato ambiente, 2003
â–  N. Chambers, C. Simmons, M. Wackernagel Manuale delle impronte ecologiche ed.Ambiente 2002, pagg 200, 16,60 euro

Postato da: area1 a 18:26 | link | commenti

In vacanza e non solo guidiamo al risparmio…di CO2

A chi va in vacanza con l’auto, ma in generale a tutti coloro che utilizzano la macchina, ricordiamo che le emissioni di inquinanti, in particolare di CO2, e i costi del carburante si riducono con alcuni accorgimenti semplici, ma che spesso costano la fatica di fare più attenzione, e di andare un po’ più piano: cosa che sembra impossibile con la fretta apparente che hanno tutti di arrivare prima…dove?

Il primo consiglio è infatti quello di guidare senza accelerazioni brusche, e ad una velocità moderata, cosa che a volte semplicemente coincide con il rispetto dei limiti di velocità. Un altro accorgimento e di evitare, appena possibile, l'aria condizionata che, da sola, fa aumentare i consumi del 15% circa. Inoltre vale la pena togliere i portapacchi se non vengono utilizzati, perché aumentano l'attrito dell'aria e comportano consumi aggiuntivi.

Postato da: area1 a 18:23 | link | commenti

mercoledì, 11 luglio 2007
Estate, caldo e sole

L’estate è arrivata, e per il momento non troppo calda come si temeva. Vale però la pena ricordare che per evitare che il caldo si accumuli nelle nostre case durante il giorno basta chiudere persiane/tapparelle e i vetri delle finestre durante le ore calde, lasciandole aperte la sera, durante la notte e la mattina presto. In questo modo la temperatura all’interno della casa rimane fresca, confortevole anche senza l’utilizzo di condizionatori.

In particolare si devono chiudere le finestre esposte al sole nel pomeriggio.

Se per vari motivi, non ultimo l’avere delle piante in casa che rimarrebbero al buio, non di possono chiudere le persiane, si ottiene comunque un buon risultato chiudendo i vetri e tirando le tende, che dovrebbero essere bianche per riflettere il più possibile i raggi del sole.

Postato da: area1 a 18:20 | link | commenti

domenica, 03 giugno 2007
Acqua: risorsa preziosa.

Con la siccità estiva spesso i comuni chiedono ai cittadini di non sprecare acqua (tipicamente chiedendo di non bagnare orti e giardini) In realtà, proprio perché è un bene prezioso, dovremmo imparare a risparmiarla sempre, anche in casa. Spesso gli accorgimenti che possiamo attuare sono semplici, e costano poco: solo un po’ della nostra attenzione.

Dal sito www.viviconstile.org prendiamo qualche consiglio:

- Stare attenti ai rubinetti aperti, chiuderli mentre ci si lava i denti o ci si fa la barba (in un minuto scendono anche 10 litri d'acqua). Usare lavatrice e lavastoviglie sempre a pieno carico (in alternativa, attivare il tasto economizzatore)

- Per innaffiare le piante nei vasi o nel giardino, usare l'acqua dei risciacqui e, se c'è bisogno di tanta acqua, acquistare e installare impianti a goccia.

- Bere acqua del rubinetto dove possibile, risparmiando sull'acquisto di bottiglie di marca e su inutili filtri oggi di moda.

- Sostituire le guarnizioni (oppure, se necessario, l'intero pezzo) dei rubinetti che perdono.

- Controllare lo scarico del WC. Il 30% dell'acqua usata in casa è per il gabinetto: se è a cassetta, adottare il pulsante a doppio tasto (poca e tanta acqua)

- Installare rompigetto areati da apporre all'interno del terminale svitabile dei rubinetti. Cambiare il getto della doccia con erogatori “a basso flusso”. Si possono ridurre i consumi anche del 40%.

Postato da: area1 a 12:43 | link | commenti (2)

mercoledì, 02 maggio 2007
Il viaggiatore sostenibile

Dalla guida digitale di Legambiente www.viviconstile.org prendiamo alcuni spunti per programmare meglio le vacanze che si avvicinano.

 

Il primo suggerimento è quello di evitare, quando possibile, i viaggi aerei e scegliere mezzi di trasporto locali, in questo modo si sceglie un mezzo di trasporto meno inquinante, si contribuisce all’economia locale, ed è un modo per conoscere meglio il paese che si visita.

Anche riguardo alle strutture turistiche il viaggiatore sostenibile deve fare attenzione: speso hanno alle spalle impatti ambientali e sociali elevatissimi. Meglio informarsi prima e cercare strutture di accoglienza piccole e gestite da personale locale: esistono ormai reti di eco-alberghi.

Raccogliere informazioni sui cibi locali è, infine, un modo per poter scegliere una volta arrivati sul posto prodotti solitamente a minor impatto ambientale e sociale.

Postato da: area1 a 12:57 | link | commenti